Lo scorso ottobre a Parigi, durante l’Expo du Louvre, presso lo stand della delegazione cinese è stata invitata la Fondazione, nella persona di Chiara Immordino Doria. In quella occasione sono stati ufficializzati importanti accordi di collaborazione che aprono un anno accademico di grande rilievo internazionale.
Il primo risultato è l’ingresso dell’artista Lia Chia nella MundiLive Academy in qualità di artista accademica per tutto il 2026.
All’interno della stessa cornice parigina, la Fondazione ha inoltre siglato una intesa con la delegazione cinese, rappresentata da Mr. Liù e Dìng Shàng, per la partecipazione di una selezione di artisti cinesi alla mostra “Trascendenze – I Portali dell’Infinito” in programma presso il Palazzo della Cancelleria a Roma, una delle sedi Vaticane più prestigiose.
Parallelamente, l’accordo prevede la presenza di artisti italiani selezionati a future esposizioni in Cina, presso il Henan Museum di Zhengzhou, nella provincia di Henan, con l’obiettivo di sviluppare lo scambio fra accademie, gallerie e fondazioni dei due Paesi.
La partecipazione di Lia Chia come artista associata per l’intero anno accademico 2026 segna un punto di forza nella programmazione MundiLive. Tra le tappe di rilievo, spiccano gli appuntamenti internazionali dedicati al dialogo fra arte e moda, un ambito in cui la Fondazione ha già consolidato una presenza distintiva, capace di fondere estetica, design e creatività contemporanea, grazie alle sfilate tenutesi nel 2025 a Milano e Cannes.
Nel 2026, MundiLive porterà avanti questa visione sincretica con altrettanti eventi esclusivi, che uniranno moda e arte. Il 1° marzo a Milano al Broletto, il 7 marzo a Parigi al Salon des Miroirs e nel mese di maggio a Cannes, ancora una volta al Marriott Hotel nel cuore della Croisette.
In queste occasioni, le opere di Lia Chia dedicate al Multiverso prenderanno nuova vita, trasposte su foulard di seta grazie alla collaborazione con la seteria Prada, fondendo il linguaggio della pittura con quello dell’alta moda. La pittura si fa tessuto, movimento, eleganza.
Durante la giornata Parigina del 7 marzo 2026, l’artista Lia Chia riceverà il riconoscimento come Artista dell’Anno, un tributo alla sua ricerca pittorica sul concetto di Multiversismo, che unisce gesto, materia e luce in un linguaggio artistico di respiro internazionale.
Il calendario 2026 della MundiLive Accademy culminerà poi con la mostra “Trascendenze – I portali dell’Infinito”, prevista per ottobre presso il Palazzo della Cancelleria a Roma. L’evento, curato da Chiara Immordino Doria, si svilupperà secondo un piano iconografico connesso ai valori spirituali. Il percorso espositivo si aprirà con un concerto inaugurale del Maestro Maurizio Maestrini, intitolato “Ghost”, nella Sala del Vasari, aperta privatamente per l’occasione.
Il progetto espositivo proseguirà per cinque giorni, vedendo la partecipazione di artisti internazionali di alto livello, invitati dalla Presidente Chiara Immordino Doria, fra cui una selezione di artisti cinesi, e si propone come omaggio alla figura del gesuita italiano Matteo Ricci, simbolo storico dei legami fra le arti.
La collaborazione con la delegazione cinese proseguirà nel 2026 con una serie di esposizioni in Cina, coordinati da Ding Shàng e Mr. Liù, al fine di potenziare le relazioni tra il mercato asiatico e gli artisti europei. Il Celeste Impero, oggi tra i mercati più attivi e competitivi del panorama internazionale, rappresenta un terreno fertile per la valorizzazione commerciale dell’arte italiana contemporanea. Con oltre 680 case d’asta registrate e una rete di musei e collezionisti in forte crescita, la Cina si conferma una piattaforma strategica per lo sviluppo delle attività di MundiLive Academy, che intende consolidare rapporti diretti con istituzioni e mercati orientali.
In questo scenario di apertura e crescita, Lia Chia sarà l’artista di punta della Academy.
Lia, che vive e lavora a Cagliari, si dedica all’arte e alla sperimentazione di nuove tecniche pittoriche che la conducono alla definizione del suo linguaggio personale: il Multiverso.
Lia ha esposto in Italia, Francia, Stati Uniti, Cina e Giappone e ha partecipato a eventi internazionali tra cui World Art Dubai, la Triennale di Venezia e la Pro Biennale di Venezia.
L’artista sarda incarna, con il suo approccio artistico nel multiverso, l’essenza di un’arte globale e sofisticata.
La sua ricerca, che lei stessa definisce Multiversismo, nasce da una riflessione profonda sulla libertà creativa, sull’assenza di condizionamenti e sulla necessità di un linguaggio interiore autentico.
Il Multiversismo non è soltanto una tecnica o uno stile, ma un vero e proprio stato dell’essere: uno spazio mentale e spirituale in cui l’artista si libera dai muri del giudizio, dalle mode del momento, dalle aspettative e dalle logiche del mercato. È una filosofia pittorica in cui la creazione diventa atto puro, un processo guidato da un impulso originario che attinge alle forze della natura, al respiro del cosmo e alla dimensione più profonda dell’Io. Da questo movimento nasce una pittura che è insieme istinto e consapevolezza, corpo e spirito, materia e luce.
Nei suoi dipinti, l’acrilico si trasforma in energia viva: il colore è spinto, soffiato, modellato con le mani, fino a diventare ritmo, vibrazione, respiro. In questo gesto libero e fisico si concentra l’essenza stessa della sua arte: un linguaggio che si nutre della spontaneità, della forza intuitiva, della verità emotiva di ogni atto creativo. Ogni quadro è il risultato di un dialogo profondo con la materia, un equilibrio dinamico fra controllo e abbandono, fra presenza e dissoluzione.
Ogni opera è pensata come un Multiverso, un microcosmo autonomo in costante trasformazione, che racchiude molteplici prospettive e possibilità di lettura. Alcune tele possono essere ruotate o osservate da angolazioni differenti, generando sempre nuove interpretazioni visive e percettive. È un invito esplicito alla libertà dello sguardo, alla partecipazione sensoriale, alla scoperta soggettiva di ciò che vive dentro l’immagine. L’artista invita chi osserva a entrare in questo spazio mutevole, dove il colore cambia, si espande, respira, e dove ogni segno diventa una traccia di esperienza.
“Ogni mia opera – racconta Lia Chia – contiene miliardi di discorsi, di parole, di suoni e persino di profumi, tutti criptati nella materia del colore.” Il suo lavoro non chiede di essere decifrato ma vissuto, come un incontro tra energie che si riconoscono. Ogni opera è un atto di coraggio, una dichiarazione d’esistenza. “Quando dipingo – afferma – entro in una dimensione sospesa, dove il tempo si dissolve. Ogni opera è un atto di libertà, un modo per respirare nel mondo.”
Nel Multiversismo tutto si muove e si trasforma: il visibile e l’invisibile convivono, l’energia diventa forma e la forma ritorna energia. È un’arte che non rappresenta, ma rivela; non racconta, ma vive. È, in definitiva, una forma di esistenza autentica, personale e insieme universale, un linguaggio libero, nato per oltrepassare i confini della percezione e restituire al mondo la potenza originaria della creazione.
Con queste nuove collaborazioni, MundiLive Academy consolida la sua presenza internazionale e si prepara a un 2026 di altissimo profilo, con tappe importanti in un percorso che intreccia creatività, diplomazia culturale e visione strategica.
di Eva Tazzari












