È il senso estetico ciò che le accomuna, ma è anche il modus operandi di ognuna che di conseguenza le caratterizza.
Le due discipline si sono incontrate a Cannes, nella serata finale della 78ª edizione del Festival del Cinema, presso il Marriott Hotel, grazie al lavoro certosino condotto ad arte dalle due amiche nonché socie: la Presidente di Mundilive Academy, Chiara Immordino Doria, e l’Amministratore Delegato della M.F. Cannes Fashion Official, Monica Foglia, dando vita a capolavori senza tempo.
Dopo il grande successo delle sfilate Arte e Moda presso Palazzo Bovara, in occasione della Fashion Week di Milano, l’evento è stato quindi riproposto nella celebre location che si affaccia sulla promenade della nota cittadina francese.
Si sono accese le luci sulla passerella del Marriott Hotel: ecco come ha preso vita la sfilata.
Art designer e stilisti provenienti da tutto il mondo hanno calcato il red carpet.
Sullo sfondo, le opere degli artisti di Mundilive: Christian Cimatti, Alessandro Barattini, Luca Franzoni, Frovysso, Marcello Steri, Satur, Luca Colangelo, Paolo Graziani, Eva Tazari, Anna Seccia, Angelo Tasini, Matteo Ferretti e tanti altri.
Tutto ciò per diffondere l’estetica del bello: il dinamismo nell’arte e nella moda che si evolve costantemente, riflettendo le nostre percezioni e i nostri valori.
Durante la sfilata, le opere degli artisti talentuosi di Mundilive Academy, grazie al contributo dell’Art Director di M.F.F. Cannes Maurizio Foglia e del curatore Sator, sono andate in passerella, trasformate – come per alchimia – dalla tela alla seta.
Questa meravigliosa trasmutazione è stata realizzata come per incanto dalla Stamperia Prada, che ha creduto fortemente in questa innovazione.
Una grande emozione per gli artisti vedere sfilare i foulard che riportavano le effigi delle loro opere, indossati da modelle provenienti dalle passerelle dell’alta moda di Parigi, suscitando l’interesse di pubblico e critica.
Il prossimo appuntamento sarà sulle passerelle dell’alta moda parigina, il giorno 7, in una location da favola.
L’estetica del bello
La bellezza nell’arte e nella moda è un concetto dinamico che si evolve costantemente, riflettendo le nostre percezioni e i nostri valori. La sinergia fra arte e moda può rivitalizzare l’ideale contemporaneo di bellezza, creando una nuova prospettiva che celebra la diversità, l’originalità, la creatività e l’individualità.
L’arte e la moda possono fondersi per creare a loro volta opere d’arte inossidabili che sfidano le convenzioni, promuovendo un ideale di bellezza più inclusiva e dinamica. Attraverso questa magica fusione possiamo ridefinire il concetto di bellezza, rendendolo più accessibile e personale, e celebrando così la complessità e la ricchezza dell’esperienza umana.
In questo modo la bellezza diventa un’espressione autentica di sé stessi, un riflesso della nostra unicità e creatività.
Chiara Immordino Doria una donna a servizio del bello
Lo show – art tenuto a Cannes presso la prestigiosa cornice del Marriot Hotel è connesso alle iniziative di valorizzazione degli artisti presenti in sala rappresentando un momento di visibilità internazionale. La dott.ssa Chiara Immordino Doria, in qualità di Presidente dell’associazione ELITE MUNDILIVE ACCADEMY – incentiva la creatività degli artisti in sinergia con il gusto e le potenzialità della moda. E’ una figura di spicco nel mondo della cultura e della valorizzazione delle arti in generale.
Sostiene e promuove, mediante la sua associazione, sia artisti affermati che emergenti, ricercando il talento da preservare per le generazioni future. Si avvale di personale specializzato attraverso eventi esclusivi e progetti innovativi.
I suoi salotti sono da anni punto di riferimento per intellettuali e artisti, nei quali ci si relaziona in ordine alle ultime tendenze in ambito moda, arte e design. La sua innata passione per la moda porta alla creazione di eventi che fondono arte, stile e buon gusto, offrendo una piattaforma per gli artisti al fine di promuovere il meglio della loro produzione.
La sua dedizione alla cultura è fonte di ispirazione e di stimolo nel processo evolutivo dei linguaggi artistici.
Il surrealismo pop presente a Cannes
E’ certamente una ventata di novità perché va oltre la pop art per la capacità di questi artisti di possedere un approccio sincretico con linguaggi artistici apparentemente distanti. A loro modo sono dei veri simbolisti, perché il linguaggio pop è l’occasione per creare contenuti metafisici e valoriali, e questo li rende unici e innovativi.
Ha collaborato nella selezione artistica e nella redazione della parte dedicata alla critica, l’artista e curator designer SATOR che ha svilppato con l’Accademy un progetto di valorizzazione del percorso degli artisti aderenti con rinnovato interesse al programma condiviso ed intrapreso dall’Associazione Elite Mundilive. L’obiettivo è quello di aggregare diversi linguaggi espressivi in una visione unitaria che riproponga l’uomo al centro della visione artistica recuperando i valori di bellezza e di gusto estetico che hanno reso l’Arte Italiana celebre in tutto il mondo.
ALESSANDRO BARATTINI
Il piano della scacchiera, intesa come simbolo del surrealismo e della sfida della vita, diventa potenza evocativa della sfera, intesa come sublimazione della universalità del simbolo. L’aurea visione del senso della perfezione, a cui l’umanità ambisce attraverso la conoscenza (sfera + scacchiera + pedone), diventa ambizione di qualsiasi essere umano, compreso l’umile pedina che può, se capace di fare strategia, sconfiggere anche il Re.
MARCELLO STERI
Sensualità e protesta. Il tema sociale di ribellione dell’animo femminile, che non accetta la sua mercificazione. Nuovo concetto di bellezza fra decadenza, erotismo ed impegno civile.
FABRIZIO CECCARELLI
Esempio di sincretismo pop dal contenuto valoriale. Icone post-moderne sono rivisitate in chiave ironica per divenire nuova mitizzazione dei simboli del contemporaneo. La luce di Hopper si fonde con la pop art, e i nuovi miti diventano metafora di valori umani in un nuovo concetto di bellezza che diventa essa stessa mito contemporaneo.
SATOR
Il sincretismo di SATOR evoca un senso di bellezza antica in dinamico movimento. L’arte è il vento dell’anima ed, in questa rappresentazione, vi è la forza della natura personificata nella bellezza e forza creatrice dell’essenza femminile, fra metafisica e simbolismo onirico.
I pittori della Luce
Tra gli artisti presenti a Cannes ci sono quelli che si definiscono “pittori della luce”. Nelle loro rappresentazioni si intravede l’eco ultradimensionale di entità misteriose ed universali che evocano le forze energetiche primordiali e che costituiscono la Genesi dell’essenza vitale.
PAOLO GRAZIANI
Una luce trascendente esplode in un universo di colori. Da essa scaturisce la forza vitale come particella divina.
PINELLA IMBESI
Percepire l’energia della Genesi universale è sicuramente un momento di connessione dell’artista, che rappresenta la luce dell’atomo e la sua esplosione creatrice.
STROUX
Il negativo della luce di Stroux. Un’immagine in negativo è un’inversione totale della realtà e, in essa, l’uomo intravede le ombre impresse dalla luce che memorizzano immagini latenti del vortice esistenziale.
MATTEO FERRETTI
L’espressionismo cosmico di Matteo Ferretti cattura l’energia primordiale dell’essenza energetica della vita, della natura, del cosmo.
ANNA SECCIA
Orme di luce materica fluttuano in un oceano metafisico. Come fossili di dimensioni astrali, queste orme evocano tracce di vita impresse in una forma di astrazione graffiante, dalle crettature materiche e ricercate che esplodono in una composizione luminosa dal forte impatto energetico.
RICCARDO MARCHESI
In connessione istintiva con il gesto artistico, Riccardo Marchesi crea una realtà materica in formazione. Percepisce sia il fattore creativo che la sua dissolvenza. Fra luce ed ombre, fra caos ed ordine, fra creazione e distruzione, la rappresentazione diventa metafora del divenire terreno, lì dove il tempo è sovrano.
SAVERIO BARONE
Artista poliedrico e creatore anche di una propria corrente pittorica fonde le caratteristiche estetiche dell’astrattismo con elementi simbolici e di suggestione materica che ne costituiscono la sua peculiare cifra artistica.
LUCA FRONZONI
L’oscurità è squarciata dalla luminosità metallica del teschio, che ci ricorda come le tenebre possano essere la morte dell’anima. Memento mori in chiave contemporanea con una spettacolare opera in acciaio.
I SIMBOLISTI METAFISICI
Presenti a Cannes anche gli scultori della visione ancestrale, fra arcaismo e modernità. Essi denunciano stati d’animo ma, nel contempo, evocano antiche civiltà alla ricerca della matrice mitica e aliena della nostra esistenza, filtrando la rappresentazione attraverso un simbolismo contemporaneo ed emozionale.
ANGELO TASINI
Tasini… misteri atlantidei, visioni ancestrali di antiche civiltà, volti iconici di mondi alieni. Descrive la Genesi dell’umanità, le radici del nostro mondo in un sincretismo di culture che viaggia nella linea temporale. Puoi vedere il mondo maya, azteco, miceneo, megalitico, egizio, etnico, il mondo di Angkor o quello del Benin, tutti uniti da un’unica matrice che collega le origini della nostra civiltà. Il denominatore comune di un’età dell’oro epica e mitica, tanto antica quanto misteriosa, che in questo volto ieratico rivive in una visione unica del contemporaneo.
ROBYSSO
La Medusa di Robysso — ne abbiamo parlato — è il mito che diviene visione aurea del simbolismo esoterico e che esalta la metamorfosi di Medusa come vittima del potere sovrumano.
CRISTIAN CIMATTI
Visioni arcaiche di mondi misteriosi, eco di ancestrali culti misterici. Un onirismo magico pervade questa suggestiva scultura in un concetto di bellezza sacrale, intrisa di surrealismo e di malinconica espressione. Essa evoca antichi culti mediterranei e ci riporta alla koinè di questo mondo, da cui si è originato l’archetipo del mito classico.
GLI ARTISTI DEL MISTERO
Fra esoterismo e metafisica, ultima tranche di grande suggestione a Cannes. Gli artisti del mistero aprono portali dell’inquietudine, dei segreti del sub-inconscio e sono l’alter ego della nostra vita terrena alla ricerca di una metafisica oltre la luce.
LUCA COLANGELO
Esoterica simbologia del Femminino. La mater creatrice è il fondamento della Genesi umana, ma è anche la forza rigeneratrice e misterica della nostra dimensione. Il portale dell’occulto e della magia, attraverso l’erotismo, diventa simbolo dell’evocazione artistica
EMANUELE RENTON FORTUNATI
Pioniere e fondatore della corrente artistica denominata Espressionismo Spirituale, l’artista esplora le connessioni fra dimensione umana e animica, fra immateriale e dimensione materica.
Un accentuato espressionismo della materia si traduce in un’impressione estetica evocativa.
La stessa materia, rappresentata in forma grezza e senza filtri, ci appare in un dinamico movimento spontaneo ed istintivo, nel quale si canalizzano energie spirituali che si traducono in forme ancestrali e simboliche.
Il simbolo diventa portatore dei segreti della trascendenza, costituendo un vero e proprio alfabeto spirituale che ne caratterizza l’intera produzione artistica.
VAGU
Il Mistero è alla base del linguaggio artistico di Vagu che attinge dall’immaginario collettivo per ricreare visioni misteriose e dissolventi della realtà. Crea immagine evocative del passato rielaborando la rappresentazione in chiave contemporanea.
Gli Artisti Internazionali
Uno degli obiettivi del progetto dell’Accademy della Mudilive è quello di proporre nuove frontiere dell’arte contemporanea attraverso artisti che rivolgono il loro linguaggio espressivo nell’ambito di sperimentazioni e visioni innovative provenienti da esperienze di altre culture e percorsi di livello internazionale.
EVA TAZZARI
Le opere di questa artista hanno la peculiarità di evocare un messaggio di bellezza autentica basato su valori umani di inclusione e anticonformismo.
Attraverso il suo linguaggio, caratterizzato dall’uso di materiali di recupero che si rianimano in forme plastiche e simboliche, si manifesta un atto di denuncia contro l’omologazione e la standardizzazione dei modelli sociali imposti dal sistema, esplorando la tensione fra fragilità e forza.
L’imperfezione è una sfida alla monotonia, celebrando la diversità come ricchezza del fattore umano, imprescindibile per accettare e ritrovare l’essenza stessa dell’essere.
GABRIEL LASS
L’arte è una forma di espressione della nostra interiorità, anche di quella più recondita, fino ai segreti del subconscio: questo è il senso dell’arte di Gabriel Lass.
Ogni emozione, sensazione e moto d’animo diventa parte integrante dell’espressione di un artista che rappresenta il riflesso dell’essere e le sue orme nella realtà fenomenica.
Sono come trasparenze in movimento, espressione della nostra parte irrazionale, immateriale e segreta, che diventano frammenti di luce e riflessi materici.
Le opere si caratterizzano per una texture materica quasi magmatica, una sorta di ordinato magma in formazione, che si dipana in visioni astratte e avvolgenti dai colori raffinati e splendenti e dall’effetto cromatico onirico e dissolvente.
Si può affermare che il colore diventa espressione dell’anima e luce che irrompe nell’oscurità.
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CATALOGO (parte 2)


































